Posted 9 months ago
Oscar Wilde said that if you know what you want to be, then you inevitably become it - that is your punishment, but if you never know, then you can be anything. There is a truth to that. We are not nouns, we are verbs. I am not a thing - an actor, a writer - I am a person who does things - I write, I act - and I never know what I am going to do next. I think you can be imprisoned if you think of yourself as a noun.
Stephen Fry  (via ablogwithaview)

(Source: lyblac)

Posted 9 months ago

explore-blog:

People drew maps of body locations where they feel basic emotions (top row) and more complex ones (bottom row). Hot colors show regions that people say are stimulated during the emotion. Cool colors indicate deactivated areas. 

Finnish scientists ask people to map where they felt different emotions in the body. The results were surprisingly consistent, even across culture. 

Reminiscent of, and fascinating in comparison to, Martin Wattenberg and Fernanda Viegas’s Fleshmap

Posted 11 months ago

Italiani all'estero: una lettera aperta a proposito della petizione per il voto online alle primarie del PD

Cari follower e amici italiani,

scusatemi l’uso esplicito del tumblr ma ho bisogno del vostro aiuto. Come alcuni di voi sanno sono coinvolta attivamente nella campagna per Pippo Civati Segretario del PD. Premetto che NON SONO QUI A SCASSARVI LE BALLE SU CIVATI MA SU UN DIRITTO CIVILE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO - UN FATTO DI DEMOCRAZIA PURA E SEMPLICE, CHE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON L’OPINIONE POLITICA.

Come tanti Italiani all’estero l’anno scorso ho votato online alle primarie del PD. Quest’anno il PD dice che non ci sono i soldi per fare la votazione online. Se abiti all’estero sono fatti tuoi, e se vuoi esprimere una preferenza politica (come è tuo diritto) devi andare di persona al seggio più vicino. Il seggio più vicino a casa mia è a 10 minuti di bici. Culo. Però se io fossi a Oxford, Leeds, Nottingham, Glasgow, Belfast, il seggio più vicino sarebbe lo stesso a Londra, e cioè a 1 ora di treno da Oxford, oppure 4 da Nottingham,  6 da Leeds, poi 9 da Glasgow, e poi 2 ore di AEREO + treno da Belfast. La logica è che sono tutte città del Regno Unito, e quindi vai a votare nel seggio per il Regno Unito. Ora, come si capisce, tutto ciò è un’assurdità: immaginate abitare a Milano e dover andare a Palermo per votare, tanto è in Italia. Pensate un attimo agli italiani che sapete in India, Australia, USA, Argentina… 

I dettagli ve li spiega questo post di Emanuele Dolce citato sul blog di Civati. A quanto pare non ci sono 50,000€ per permettere a milioni di cittadini di esercitare un diritto. (Notare che la cifra è sparata un po’ così, e che il PD ha una piattaforma online esistente con la quale pre-registrarsi alle primarie. L’infrastruttura c’è già, va solo messa a disposizione, quindi il costo presunto di questa cosa è un mistero. Se il post è vago è perché vaga è stata la spiegazione: una decisione dall’alto con la solita trasparenza all’Italiana che non aiuta NESSUNO. A questo punto, senza fare del complottismo, viene da chiedersi se qualcuno si senta minacciato delle opinioni e dai diritti degli italiani all’estero, chissà.)

Ma c’è di peggio. La mossa di eliminare il voto online per l’estero alle primarie del PD potrebbe essere strumentalizzata da chi ci vuole levare e/o quantomeno modificare il diritto di voto politico dall’estero (sta già succedendo, c’è un incontro a Londra per discuterne lunedì 2 dicembre nel contesto del piano per l’eliminazione dei deputati esteri dal parlamento), dando un chiaro segnale che
a) noi cittadini Italiani all’estero siamo insignificanti per l’Italia

b) dovremmo fregarcene di quello che succede nel nostro paese 

La mia bellissima esperienza ‘politica’ di questa campagna mi sta invece coinvolgendo sempre più, e se non ho ancora rinunciato alla mia cittadinanza italiana dopo anni di prese per il culo un motivo ci sarà. (A proposito di questo, un mio articolo ‘di parte’ per chi fosse interessato.)

Vi prego, firmate questa petizione http://www.change.org/petitions/voto-online-alle-primarie-dell-8-dicembre e fatela circolare via mail e social media. Ne va dei diritti di tutti, indipendentemente dai partiti e dall’indirizzo di residenza.

Grazie mille a tutti.

Irene
byronic.tumblr.com
twitter.com/byronic

Posted 11 months ago

Federico Fellini (January 20, 1920 – October 31, 1993), every inch a film director.

Posted 11 months ago
Posted 11 months ago

catastrofe:

Terry Gilliam touring Europe with an Alitalia bag

Posted 12 months ago

ruggedgutters:

"What’s it like to grow up working on the streets in a warzone, or to spend the first 15 years of your life pretending to be a boy? How does it feel to be one of the first skateboarders in a country, and at the same time a girl in a conservative Muslim society? In a nation divided along ethnic and gender lines, how do art, education and skateboarding create change?

This 320-page colour book features stunning, previously unpublished photographs accompanied by essays, interviews and personal stories from Skateistan’s founder Oliver Percovich and the young Afghans that have gone from being streetworking kids to teachers in the skatepark and classrooms. Full of hope, beauty, brutal honesty – and skateboards – this is a story about Afghanistan that you won’t find anywhere else.”

Not My Photo Or My Words. I Took This From A Facebook Page Skateistan.

Heres a link to there website http://shop.skateistan.org/

Posted 12 months ago

raptorix:

beggars-opera:

Is there a classic movie bloopers fandom because there needs to be one

OH MY GOD THESE THINGS REALLY EXIST???

Posted 12 months ago

Su JunkiePop c’è una specie di mia recensione di Only Lovers Left Alive, il nuovo film di Jim Jarmusch con Tilda Swinton e Tom Hiddleston, All’incirca un film di vampiri col dito medio ben alzato nella direzione generale di Bella & Edward. Dai, leggi.

Posted 12 months ago

Anonymous said: Do you know where the Lubitsch sign that hung in Billy Wilder's office is today? Or who to ask? Thanks.

stayforthecredits:

Hmm. Since the only photo I’ve seen of this sign (drawn by Saul Bass!) seems to be modern and museum-like, I want to say it’s hanging in the lobby of the Billy Wilder Theater at the Hammer Museum in Westwood Village in southern California. That’s my guess. I wouldn’t know who to ask except the executor of his estate or his relatives.

Any readers know the whereabouts of the Lubitsch sign?

If you are talking about the “how would Lubitsch do it?” sign, it’s in the Deutsche Kinematek Museum für Film und Fernsehen in Berlin > http://www.deutsche-kinemathek.de/en 

It’s my 2nd-favourite item in the permanent collection, number 1 being the vast array of Peter Lorre’s passports under different names/disguises from when he escaped Germany and subsequently moved to Hollywood. Also, Marlene Dietrich’s complete luggage set and the original backdrop art for Das Cabinet des Dr. Caligari. A fabulous film museum.